Studiare d’estate fa bene.

Chi partecipa alle Summer school ha medie più alte, voti di laurea migliori ed è meno fuori corso. È quanto emerge da un’analisi condotta dall’Ufficio studi della Luiss sulle carriere degli studenti che accedono all’ateneo tramite la sua Summer school, nata nel 2013 e che in dieci anni ha portato 12 mila studenti. Chi è entrato in Luiss con la scuola estiva ha avuto una media leggermente più alta di chi è entrato senza frequentarla: 27 trentesimi contro 26,6. Ed è cresciuto anche il voto di laurea: 104,3 contro 102,9.

Chi ha scelto questo percorso, poi, con molta più probabilità ha preso la lode (33,7% contro il 23,2%). Minore è stato il rischio di finire fuori corso: 5% contro il 16,5%. Le Luiss Summer school aiutano gli studenti delle scuole superiori a scegliere il giusto percorso di studi dopo il diploma, con lezioni universitarie in italiano e in inglese su discipline economiche, delle scienze sociali, giuridiche e scientifiche.

I PERCORSI
Quattro i percorsi: due dedicati agli studenti del terzo e del quarto anno della secondaria di II grado, e altri dedicate agli ap- passionati di sceneggiatura e scrittura cinematografica e di coding. «Sono un’ottima opportunità per gli studenti per approfondire le proprie passioni – spiega il direttore generale della Luiss, Giovanni Lo Storto – Le ragazze e i ragazzi che frequentano, infatti, la Luiss Summer school possono sostenere la prova di ammissione al nostro ateneo con un anno di anticipo. Questo significa che, una volta superato il test, gli studenti diventano parte integrante della comunità Luiss, già durante il loro ultimo anno di scuola superiore».

Ma cosa può voler dire per Roma? «Il valore delle Summer school può crescere in una città tra le più iconiche al mondo, con una lunga tradizione accademica e culturale – prosegue il DG Luiss – ciò la rende una meta ideale per le ragazze e i ragazzi che desiderano diventare cittadini globali, capaci di affrontare sfide complesse e di lavorare in ambienti multiculturali. Luiss dal 2010 offre questa opportunità unica agli studenti, e si sente certamente pioniera e capofila».