In seguito all’approvazione del Decreto Scuola da parte del Governo, il Direttore Generale dell’Università Luiss Guido Carli Giovanni Lo Storto è intervenuto in diretta nella puntata del 7 aprile di Unomattina, durante la quale si è discusso delle misure previste per le scuole primarie e secondarie e della riorganizzazione messa in atto dalle università. Nel corso del dibattito, che ha visto la partecipazione del Rettore dell’Università di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini, è stato affrontato il tema dell’adeguatezza delle misure intraprese, in merito al quale il Direttore Generale della Luiss si è detto certo che fosse indispensabile fare chiarezza: “La didattica online è stata introdotta con urgenza per rispondere all’emergenza”, ha detto, aggiungendo che se da una parte “È vero che non ha raggiunto tutti, pensiamo alle scuole, alla distanza che il sud ha dagli strumenti tecnici che occorrono, e molte volte anche in termini culturali”, dall’altra però “È anche vero che dobbiamo pensare al futuro: dobbiamo pensare che queste misure ci aiutano a costruire quello che dovremo e potremo essere subito dopo”.

La formazione, le scuole e le università, come del resto tutti gli altri settori e l’esistenza stessa, sono mutati in seguito alla pandemia del Coronavirus, in uno scenario senza precedenti: in che modo le università si sono organizzate per far fronte a ciò? Giovanni Lo Storto, dopo aver mostrato la propria vicinanza al Rettore dell’Università di Bergamo e a tutti gli studenti che hanno affrontato l’emergenza in maniera più urgente, ha spiegato il modo in cui l’ateneo romano si è riorganizzato di fronte all’emergenza: “Siamo riusciti in pochissime ore a tenere online tutte le lezioni”, afferma, “Non abbiamo interrotto nemmeno gli esami di valutazione intermedia, né le sessioni di laurea, nemmeno con gli studenti all’estero. C’è stata una grande reazione da parte del corpo docente, a cui sono molto grato”.

Il Direttore Generale ha poi evidenziato l’importanza del ruolo svolto dal digitale in una situazione del genere: “Il digitale di cui abbiamo tutti discusso, lottato, dicendo che, tutto sommato, non era un strumento che poteva aumentare la nostra umanità, si è rivelato invece una grande occasione proprio per accentuare l’opportunità di collegamento tra le persone”, sostiene Giovanni Lo Storto, mettendo in luce l’opportunità fornita da tale strumento: “Se noi mantenessimo dopo questa opportunità che si è creata adesso, avremmo un grande vantaggio anche per il futuro”. A conclusione, un commento sulla maggiore partecipazione online dei discenti: “La cosa che mi piaceva segnalare è la partecipazione degli studenti: una lezione che in media aveva tre o quattro domande, oggi ne ha sette o otto. Lo studente che partecipa da remoto alla lezione, forse perché usa uno strumento con cui ha più confidenza, fa più domande”.