L’economia circolare non impatta positivamente solo per l’ambiente: anche l’occupazione ne beneficia. I dati del rapporto GreenItaly 2019 denotano infatti la crescita delle professioni green. Ma dicono anche che l’Italia non ha rivali in Europa nel riciclo sulla totalità dei rifiuti, sia urbani sia industriali, prodotti nel Paese. Un primato su cui puntare. Temi intorno a cui “Il Messaggero” ha dedicato un apposito evento, in programma lo scorso 30 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma: «Economia Circolare: dalla sostenibilità alla mobilità intelligente» ha coinvolto autorevoli personalità dell’imprenditoria, delle istituzioni e del mondo accademico in un confronto costruttivo su diverse tematiche legate alla sostenibilità e all’economia circolare.

Tra loro anche Giovanni Lo Storto: il Direttore Generale della Luiss Guido Carli è intervenuto nel corso della tavola rotonda su economia circolare e formazione. Il DG ha sottolineato l’importanza e la necessità di una formazione “consapevole”.
Quella legata all’economia circolare è in primo luogo una “trasformazione culturale”, necessaria per agevolare il passaggio da una società “usa e getta” a una fondata sulla sostenibilità. In questa prospettiva, come sottolineato da Giovanni Lo Storto, “bisogna imparare che si può cambiare il proprio punto di vista e per questo la formazione è fondamentale”. Gli studenti e i professori lo sanno, ma come fare? “Con la cultura circolare: formazione, esperienze concrete, intelligenza, pazienza. Più consapevolezza, più formazione, più studio”.


Il DG ha quindi parlato dell’esperienza di formazione dei docenti della Luiss, che si è rilevata “straordinariamente positiva” e ha permesso di esplorare più in profondità il concetto di circolarità in ambito formativo che, come spiegato da Giovanni Lo Storto, significa “creare condizioni di formazione per i nostri ragazzi, capaci di far nascere nuove consapevolezze sull’impatto che il loro agire avrà sulla società circostante”. E soprattutto “sul fatto che questo impatto possa essere migliore di quanto sia oggi” ha aggiunto il DG della Luiss Guido Carli. In platea ad ascoltare l’intervento di Giovanni Lo Storto erano presenti anche 400 studenti del programma ‘alternanza scuola-lavoro’, a cui è stata data l’opportunità di seguire l’intero evento.

Per maggiori informazioni: https://www.ilmessaggero.it/economia/economia_circolare/economia_circolare_giovanni_lo_storto-4831005.html